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Quattro
chiacchiere con Santina Pertesana, l’arciere della Polisportiva
Disabili Valcamonica
Perché hai scelto il tiro con l’arco?
Ho iniziato a tirare con l’arco nel 2003. Sono la presidente di
un’associazione che sostiene i disabili e lel oro famiglie. Uno
degli obiettivi principali che la nostra associazione si è
posta è quello di far conoscere a tutti il problema della disabilità
ed i disagi che quotidianamente devono essere affrontati.
Vogliamo dare visibilità alle diverse situazioni e alle esigenze
particolari di tutte le persone disabili. Ho chiesto alla
Polisportiva Disabili Valcamonica di aiutarmi ad organizzare
un incontro di basket in carrozzina a Rogno, il paese dove abito,
in occasione della tradizionale Sagra Settembrina. La manifestazione
ha avuto successo e la collaborazione con la Polisportiva è stata
ottima. Così mi hanno invitato ad entrare a far parte del direttivo
della Polisportiva e, dopo un anno di lavoro “dietro le quinte”,
Gigliola e Angelo mi hanno proposto di cominciare a praticare uno
sport. All’inizio non sapevo cosa fare, anche perché alla mia età
non me la sentivo di impegnarmi in una disciplina sportiva faticosa.
Ho pensato al tiro con l’arco, credendo che fosse abbastanza semplice,
e ho contattato la Compagnia Arcieri Alabarde Camune che ha sede a
Darfo B.T. Tutti i componenti dell’Associazione sportiva si sono
dimostrati disponibili e mi hanno accolto con molto calore.
In effetti questo sport non è semplice come pensavo, ma mi sono subito appassionata.
Un anno dopo ho affrontato la mia prima gara ed ho avuto la possibilità
di confrontarmi anche con altre atlete. Ho capito di essere
competitiva ed ho provato una grande soddisfazione personale.
I risultati sono stati buoni e quindi i miei sforzi ed il mio
impegno sono stati ripagati.
Ho incontrato e conosciuto tantissime persone nuove, interessanti, persone
che hanno reso estremamente vivaci le mie esperienze. Partecipo alle
gare organizzate dal CIP e a quelle organizzate dalla FITARCO, perché
il tiro con l’arco è l’unica disciplina sportiva alle cui gare possono
partecipare insieme atleti disabili e atleti normodotati.
Parlaci degli allenamenti e del tuo arco
Mi alleno 2 volte a settimana. Naturalmente, gli allenamenti sono più intensi
in preparazione alle gare a cui partecipo durante l’anno. Anche mio marito
pratica lo stesso sport e ci alleniamo insieme.
Quando tiri devi fare una serie di valutazioni: il vento, la luce, devi
avere molto autocontrollo ed è importantissima la tecnica di tiro.
Se una gara è stata organizzata si svolge sempre, anche se piove e c’è vento,
l’unico motivo per annullare una gara sono i fulmini. Durante la stagione
invernale si fanno delle gare al chiuso 18 m indoor, mentre da marzo a
ottobre si organizzano gare all’aperto 50, 60 e 70 m open.
Per quanto riguarda l’arco, ce ne sono diversi tipi. Per esempio, un arco
normale, come quello che utilizzavo fino a un paio di anni fa, pesa
circa 2 Kg e si può ben capire quanto possa essere faticoso mantenere
la posizione ad ogni volé. Fortunatamente, ho trovato uno
sponsor che mi ha regalato un nuovo arco in carbonio che pesa 5 h
e 99 e misura circa 1,5 m., indubbiamente più facile da maneggiare.
Con questo arco ho vinto i nazionali a Firenze.
L’arco è formato da un pezzo centrale, dove si trova anche l’impugnatura,
che si chiama raiser. Le parti che si tendono si chiamano flettenti,
poi c’è la corda, il mirino e le frecce che sono in carbonio. Si
tratta di un arco di nuova generazione con il quale si riesce a mantenere
meglio l’equilibrio, l’equilibrio e la precisione sono fondamentali.
Ogni persona deve adeguare l’arco alla sua struttura fisica, l’arco viene
costruito sulla persona e lo devi sentire come un tutt’uno con te.
Quale gara ricordi con maggior piacere?
Sicuramente i Campionati Italiani che si sono tenuti il 7
luglio 2007 a Firenze. Ho vinto la medaglia d’oro, il gradino più alto del
podio, nei 70 metri open. Un risultato inatteso che mi ha fatto toccare il
cielo con un dito. Nella stagione appena conclusa ho partecipato alla XXI
edizione dei Campionati Italiani Assoluti di Tiro con l’Arco Indoor 18 mt.
che si sono svolti a Varallo Pombia (NO) il 26 – 27 gennaio 2008, organizzati
dal CIP e dalla Società A.S.H.D. di Novara.
Nelle giornate 31 maggio - 1° giugno 2008 ho partecipato ai XXXI Campionati
Italiani Assoluti di Tiro con l’Arco Open 70 mt. organizzati a Massa Carrara
(MS) dal CIP e dal Comitato Regionale Toscano.
In entrambe le gare sono riuscita ad ottenere il secondo posto. Ottimo
risultato, anche se resta il rammarico di aver mancato la medaglia d’oro per
un soffio, medaglia che mi avrebbe portata a Pechino per le Paraolimpiadi.
Comunque, l’allenamento e la passione mi hanno permesso di raggiungere i
mille punti di gara necessari al passaggio di categoria, dalla 4a
alla 3a, e di diventare un’atleta di interesse nazionale per il CIP.
Proprio in questi giorni ho ricevuto una splendida ed inaspettata telefonata
da Roma. Una vera sorpresa! Sono stata convocata per il raduno della
squadra nazionale femminile che si terrà il 13 e 14 dicembre a Bologna.
In quest’occasione verranno selezionate le atlete che entreranno a far parte della
squadra che parteciperà ai Mondiali 2009!
Eleonora e Santina
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