Maratona di New York del 4 novembre 2007

a cui ha partecipato Mirco Bressanelli con la sua hand bike. Mirco ha avuto l'occasione di incontrare e conoscere Alessandro Zanardi. E' stata un'esperienza indimenticabile.

Mirco Bressanelli, trentaseienne di Sellero, da tre anni corre con la sua handbike, una particolare bicicletta a tre ruote che permette allo sportivo diversamente abile di “pedalare” con le braccia. E’ un atleta della Polisportiva Disabili Vallecamonica, società sportiva fondata nel 1992, affiliata alla Federazione Italiana Sport Disabili, ed ora presieduta dalla sig.ra Gigliola Frassa.
Incontro Mirco in un pomeriggio di sole. Ci troviamo seduti al tavolo di un bar, davanti a una tazzina di caffè, un classico anche quando fa caldo.
Dopo alcune battute per rompere il ghiaccio, inizio l’intervista e gli chiedo come e perché ha cominciato a praticare l’handbike.

All'inizio un po' per curiosità, poi questo sport mi ha appassionato sempre di più. Mi piace sentire l’emozione della gara, l’atmosfera frizzante che si respira prima della partenza… La sfida verso gli altri e, soprattutto, verso me stesso, mi permette di apprezzare i piccoli miglioramenti, le conquiste ed i buoni risultati. Mi pare poi di risentirne positivamente anche a livello fisico.
Voglio sottolineare che è stato fondamentale l'impegno iniziale da parte di Angelo (Angelo Martinoli preparatore atletico) per le misure e l'ordine dell'handbike, mi ha seguito e consigliato nelle prime uscite, mi ha aiutato ad avere fiducia nelle mie possibilità.

Quanto ti alleni?
A tempo perso, e troppo poco per competere coi primi che sono praticamente dei professionisti. Il mio lavoro mi consente di dedicare allo sport dalle 3 alle 5 ore alla settimana.
Poi mi snocciola alcuni dei suoi ultimi risultati:
- 22/4, maratona Padova, miglior tempo personale con 1h26’21”
- 29/4, maratona Brescia, 4° classificato
- 6/5, Rosignano (LI), campionati italiani cronometro, 3° classificato
- 27/5, Villa d'Almè (BG), campionato regionale lombardo, 6° classificato
- 2/6, Vercelli, campionato italiano in linea, 6° classificato
- 16 e 17/06, Parabiago (VA) campionati mondiali cronometro e in linea, 15° assoluto

I Campionati Italiani di Vercelli rappresentano la miglior gara disputata fino ad ora. Sotto una leggera pioggia i primi sono partiti forte, li ho lasciati andare ben sapendo che non avrei tenuto il loro ritmo. Sono partito senza esagerare, cercando di mantenere un ritmo abbastanza costante. Pian piano si è formato un gruppo compatto di una quindicina di atleti, che ha resistito fino verso il 20km quando, dopo un paio di cavalcavia, il gruppo si è allungato e poi spezzato in due. Alternandoci alla guida, siamo tornati a Vercelli per il circuito cittadino dove Vinci, atleta della POLHA Varese, con una serie di allunghi, ha provato a prendere il largo. Un paio hanno ceduto, in altri abbiamo tenuto fino all'ultimo giro. La volata è stata preparata da un km dall'arrivo: tutti cercavano la posizione migliore, a 300m ho provato ad andarmene vedendo Vinci chiuso da un altro atleta e ho preso un margine di vantaggio che però ho visto sfumare proprio sul traguardo. Comunque sono molto soddisfatto per il ritmo tenuto e per essere andato vicino al 5° posto, dopo una gara bella, tattica e combattuta.
Durante i Campionati Mondiali, invece, ho dovuto confrontarmi con i fortissimi atleti olandesi e belgi, ma anche americani, australiani e sudafricani.
Nella gara in linea ho provato a partire tenendo il gruppo dei primi, ma il ritmo era troppo alto e dopo 3 giri li ho lasciati andare. Ho proseguito a ritmo più leggero per cercare di recuperare e sono stato raggiunto da Snippe, con il quale mi sono giocato l'ultimo posto. A 4 giri dal termine, purtroppo ho pagato lo sforzo iniziale e Snippe mi ha seminato. Nella cronometro, col caldo di mezzogiorno e lo sforzo della giornata precedente, sono partito cercando di non strafare. Raggiunta la metà del percorso, nonostante lo svantaggio psicologico di vedersi superare da atleti comunque più quotati, ho assestato il ritmo mantenendolo fino al traguardo con una media di 29 km/h. Buona, considerando il mio livello di preparazione, ma non sufficiente per competere con i migliori specialisti a livello mondiale. E’ stata comunque un’esperienza molto positiva, perché ho avuto la possibilità di valutare il livello atletico e tecnico (es. adattamento delle bici) dei migliori, che ritroverò a fine mese nelle gare di Louny.

So che parteciperai alla maratona di New York, quando è previsto questo importantissimo evento sportivo?
In autunno, il 4 novembre. Ho tutta l’estate per allenarmi. Devo ringraziare anche il mio sponsor, il Gruppo Trombini (ATB Riva Calzoni, Semat S.p.A. e Semat Carpenteria) che mi permette di sostenere le spese per la partecipazione alle gare, sia a livello nazionale che internazionale.

Grazie Mirco. Gli stringo la mano. Torno a casa e mentre guido penso al senso della parola “vittoria”. Vincere non significa solo arrivare primi. Mirco vince quando partecipa ad una gara e misura i propri limiti, capisce in cosa deve migliorarsi, si confronta con altri atleti e trascorre con loro momenti di allegria. E’ qualcosa che ama fare e la fa, semplicemente, con impegno e divertimento.

 

 

     
 
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